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Vinicio Gentili PDF Stampa E-mail

Vinicio Gentili

di Concetto Prestifilippo

"...Visitare la villa romana del Casale è per me una continua emozione. Gli ambienti sontuosi, i mosaici impareggiabili, continuano ancora a stupirmi. Eppure, sono ormai trascorsi quaranta anni dall'inizio della campagna di scavi che avviai nel 1954. Al rinvenimento della villa del Casale ho lavorato con i miei assistenti per quasi nove anni...".

Gino Vinicio Gentili,  marchigiano di Osimo, archeologo di fama mondiale, è tornato a Piazza Armerina per ricevere la cittadinanza onoraria. Riconoscimento, che gli è stato tributato nel corso di una seduta straordinaria del consiglio comunale armerino. L'archeologo, lo studioso insigne, abbassa volutamente la guardia e si produce in una sua privata confessione sentimentale, privo di infingimenti di circostanza. Si racconta, davanti l'obiettivo di una troupe giapponese giunta da Parigi per filmare l'intervista per conto dell'Unesco. Con ampi gesti descrittivi, cerca di mascherare un fastidioso tremolio delle mani. Una composta eleganza antica, suggellata dall'inappuntabile papillon. Racconta del suo arrivo nella vallata del Casale in una luminosa mattinata autunnale del 1954. Delle tecniche di liberazione dei mosaici dalla coltre di sabbia che li aveva imprigionati per secoli.

"...Il primo ambiente che abbiamo liberato è stato quello della "Grande caccia" - spiega l'anziano studioso - Abbiamo quindi deciso di ancorare le tessere del mosaico su piattaforme di cemento. Nel corso degli scavi, abbiamo trovato testimonianze artistiche di inestimabile valore. Una imponente testa erculea di straordinaria fattura. Monete di diversi periodi storici. Frammenti di pasta di vetro che ornavano le coperture a volta del palazzo. Colonne, ceramiche bizantine straordinarie, pitture e decorazioni..."
. Gentili racconta di una visita inusuale al cantiere di lavoro: "...Una mattina, giunse un signore distinto ed elegante a bordo di una berlina scura. Era il re Gustavo Adolfo di Svezia. Appassionato di archeologia, appena appreso dell'eccezionale scoperta, decise di venire ad ammirare i mosaci del Casale. Pranzammo con le nostre consorti nel patio della vicina villa Arena, sulla collina che domina il sito archeologico - indica con una torsione del braccio l'altura di fronte a lui - Ma la cosa che oggi più mi commuove e mi riempie di orgoglio, è aver appreso che l'Unesco ha dichiarato la Villa Romana del Casale patrimonio dell'umanità...".
Dichiarazione che vince la compostezza di Gentili fino alle sincere lacrime. Tra gli intervenuti nel corso della visita, il direttore del museo archeologico del Casale, Francesco Santalucia, che ha sottolineato la straordinarietà dell'evento ed ha espresso l'apprezzamento che muove da tutto il mondo accademico. Presente, in rappresentanza della giunta comunale, l'assessore al Turismo, Iside Castagnola, che ha rivolto a Vinicio Gentili l'invito ufficiale a fare ritorno a Piazza Armerina per una giornata di studi sul Casale.

 

L'archeologo Vinicio Gentili si è spento nel corso del 2006,

un affettuoso ricordo da tutta la redazione di www.villaromanadelcasale.it

 

 

 

 
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