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5 agosto 2012

Xenia

È una parola di origine greca utilizzata dai latini per indicare i doni ospitali, elemento importante nelle consuetudini del mondo romano. Gli xenia sono costituiti da prodotti dei campi, frutta di stagione, verdura, oppure da piccola selvaggina e volatili. Si tratta dei beni che il padrone di casa è solito mandare ai suoi ospiti perché possano mantenersi nei giorni in cui soggiornano presso la sua dimora. Il termine passa ad indicare anche i doni che l’ospite stesso o i servitori portano al signore per ingraziarselo; nel ricevere l’omaggio il dominus doveva mostrare moderazione, infatti Ulpiano, politico e giurista romano del III secolo, spiega che “il proconsole non dovrà astenersi del tutto dagli xenia ma attenersi ad una giusta misura tra l’accettarli per intero con cupidigia e il rifiutarli con disdegno”.

 

Il termine viene poi utilizzato per indicare anche il soggetto iconografico, che è generalmente costituito da immagini di ceste con frutta e formaggi o piccoli volatili e pesci, ritrovabile anche nei mosaici della villa del Casale. Si tratta di figurazioni che anticipano la moderna “natura morta”.

 Villa del Casale, Xenia di pesci nel mosaico dell’ambiente 28 (foto di Roberta Bianchini)

Villa del Casale, Xenia di pesci nel mosaico dell’ambiente 28 (foto di Roberta Bianchini).