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16 marzo 2014

Villa Romana del Casale

Una preziosa residenza tardoantica nel cuore della Sicilia.

 

Appartenuta ad un esponente dell’aristocrazia senatoria romana o, secondo altre ipotesi, costruita o ampliata su diretta committenza imperiale, la Villa Romana del Casale è ritenuta tra i più significativi esempi di dimora tardoantica dell’Occidente romano. La ricchezza compositiva degli ornati musivi che ne decorano gli ambienti e gli spazi aperti porticati, riconduce per abilità stilistica e per i temi trattati, ai legami che accomunavano le maestranze nord africane alla Sicilia, tappa fondamentale dei loro viaggi nel Mediterraneo.

La Villa, risalente al IV secolo d.C., sorge su una villa rustica, edificata tra la prima e la seconda metà del III secolo d.C. e finalizzata ad una ricca attività di produzione agricola basata sui cereali provenienti dalla massa di Sofiana, il latifondo a cui apparteneva la ricca residenza del Casale. Articolato in zone di servizio, con pavimenti decorati da mosaici geometrici, e ambienti di residenza o di rappresentanza, l’edificio tardoantico, nel dinamismo della sua architettura che si dispiega su tre ampi terrazzamenti, divenne teatro di un esercizio intellettuale e di potere, che si esprimeva nell’attività di otium, negotium e officium. Se da un lato era la dimora per la contemplazione e la serenità del suo dominus, dall’altra assolveva alle funzioni di centro politico e amministrativo, vero cuore di potere.

Nel periodo bizantino e altomedievale (V-VII sec. d.C.), sulle strutture tardoantiche sorse un abitato rurale che modificò l’assetto iniziale della villa romana trasformandola in un insediamento fortificato. Le diverse finalità di utilizzo continuarono a variare attraverso i secoli, fino alla distruzione avvenuta nel corso della seconda metà del XII secolo, a cui seguì un lungo periodo di abbandono interrotto, tra il XIV e il XV secolo, dall’edificazione di un insediamento agricolo sorto sulle sue rovine. Le migrazioni dalle zone interne delle campagne e le alluvioni cancellarono la memoria storica dell’antico abitato, fino alla sua riscoperta nel XIX secolo, grazie all’inizio di alcune campagne di scavo che, ancora oggi, interessano altre aree del sito archeologico.

 

Info. Scarica la guida e la miniguida della Villa Romana del Casale su www.villaromanadelcasale.it.

 

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