Si ringrazia per avere reso possibile la realizzazione grafica e l'elaborazione del materiale divulgativo di questo sito:
ElencoPuntato SELZ Foundation New York



5 agosto 2012

Paolo Orsi

(Rovereto 1859 – 1935)

 

Il grande archeologo e studioso, originario di Rovereto, nel 1888 viene inviato a Siracusa come funzionario della pubblica amministrazione. La città siciliana diventa il fulcro di tutta la sua attività di studioso; egli infatti più volte rifiuta incarichi come docente, preferendo invece dedicarsi alle ricerche archeologiche sul campo, portando avanti personalmente numerosi scavi presso località come Pantalica e Cassibile, svelando per primo le testimonianze della “civiltà rupestre” siciliana.

 

Lavora alacremente anche a Megara Hyblaea, dove interviene successivamente anche Vinicio Gentili. Grazie alla sua operosità e alle sue scoperte, si guadagna l’appellativo di “Schliemann della Sicilia”.

 

Egli dal 1907 al 1924 è Soprintendente delle antichità della Calabria e della Basilicata e, in questa circostanza, si adopera per la creazione del grande Museo Nazionale della Magna Grecia, che oggi custodisce i famosi Bronzi di Riace.

 

Alla sua memoria è intitolato il Museo Archeologico Nazionale di Siracusa, diretto per quarant’anno dall’Orsi, che dagli anni ’80 ha sede presso il Parco di Villa Landolina, in una struttura innovativa progettata dall’architetto Franco Minissi, anch’egli legato alla Villa del Casale.

 

 Paolo Orsi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Orsi.

 Paolo Orsi con Mons. U. Franchino durante lo scavo del triclinio della Villa del Casale nel 1929

 

Paolo Orsi con Mons. U. Franchino durante lo scavo del triclinio della Villa del Casale nel 1929.