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13 marzo 2014

Nobilissima Mazzarino

cronacheDall’alto della vetta montuosa su cui si erge, Mazzarino domina l’alta valle del fiume Gela, mantenendo, da più secoli, un aspetto solenne e austero. Le sue origini, riconducibili all’età normanna, sono legate alla famiglia degli Aleramici che, già dal 1143, divennero signori della città. Nel 1288, il feudo di Mazzarino venne sottratto a Giovanni di Mazzarino, figlio di Manfredi, signore di Mongialino, e consegnato al nobile Vitale di Villanova. Tra il XIII e il XIV secolo, il possedimento divenne proprietà della potente famiglia Branciforte, che governò la popolazione dal maestoso castello medievale, oggi rudere, detto “u Cannuni” per la forma cilindrica dell’unica torretta superstite. La fortezza e l’abitato sottostante rappresentano, ancora oggi, una testimonianza tangibile dello sviluppo tipicamente medievale della città.

Solo nel 1676 per decisione di Carlo Maria Carafa, nipote di Giuseppe Branciforte, che in quell’anno fu insignito del titolo di principe di Mazzarino, la residenza familiare venne trasferita dal castello al prestigioso palazzo all’interno del centro urbano. Secondo le cronache storiche e i rilevamenti, «il palazzo, ornato da splendidi saloni, giardini a pian terreno e pensili, cortili vastissimi con cisterne capaci, fondaco immenso tuttora visibile, magazzini, diecine e diecine di vani per servitori e vassalli, caserme e cortili per la compagnia feudale, aula giuratoria per il magistrato civico […] ed un’altra per il giudicato ed i negozi pubblici, una cappella di palazzo, prigioni sotterranei dei vani di dietro ed un fortilizio attiguo che forma le attuali carceri, un elegante teatro […]» (A. Li Gotti, 1982).

Sotto il dominio della famiglia Branciforte-Carafa, Mazzarino venne abbellita di molti monumenti civici e religiosi come la Chiesa Madre di Santa Maria della Neve, purtroppo incompleta nella facciata, ma maestosa nella sua struttura. Secondo gli studiosi, l’architetto gesuita Angelo Italia, morto durante l’opera di realizzazione, si ispirò, nel suo progetto, alla visione classicista romana.

Di rilevanza sono anche la barocca Chiesa del Carmelo e il Convento dei Cappuccini, all’interno del quale si conserva un tabernacolo ligneo con intarsi di avorio, ebano, madreperla e corallo, opera artistica di frate Angelo Gagliano da Mazzarino. Importante, infine, anche per la devozione dei Mazzarinesi, la Chiesa di Santa Maria del Mazzaro, del 1782, originariamente intitolata a Santa Maria delle Grazie. Secondo le fonti storiche, l’edificio religioso attuale fu costruito su altre tre precedenti fabbriche risalenti al XII secolo. La terza, in particolare, venne distrutta dal terremoto del 1693. La chiesa custodisce due importanti manufatti del XII secolo: una tavola dipinta raffigurante Maria SS. Delle Grazie e un Crocifisso ligneo.

 

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