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5 agosto 2012

Necropoli del Casale

Agli inizi del Novecento, in conseguenza di alcuni lavori agricoli su Monte Mangone, alle spalle della Villa, fu rinvenuta una necropoli d’epoca tardo bizantina#. Purtroppo, molte delle tombe vennero accidentalmente distrutte dal lavoro dei contadini, e svuotate per la maggior parte dei loro corredi funerari#. 

 

Solo nel 1929 il sepolcreto del Casale riuscì ad essere messo in salvo e posto all’attenzione degli studi archeologici, grazie al sopralluogo del Soprintendente alle Antichità di Sicilia Paolo Orsi. L’area esplorata restituì un centinaio di tombe scavate nella nuda terra e di forma rettangolare, “foderate” all’interno con massi e le cui coperture erano costituite da lastre di pietra locale#. 

 

Dei corredi funerari, invece, vennero recuperate alcune brocchette acrome monoansate in terracotta, disposte ritualmente a destra e a sinistra del teschio del defunto#, e un interessante fiaschetto, in terra sigillata africana, databile al V secolo d.C#. La particolarità di questo oggetto è la sua superficie, per lo più decorata a rilievo con figure di animali, losanghe e palmette, e una croce impressa a puntini e fiancheggiata da due leoni#. 

 

La  necropoli della Villa del Casale non è stata più meta di indagini archeologiche sistematiche, così che le uniche informazioni in merito sono quelle risalenti alle esplorazioni del 1929. 

 

 

 

 

Necropoli1 

Fiaschetto in terra sigillata africana con decorazione a rilievo – V sec. d.C.. (Foto tratta da PENSABENE P., SFAMEMI C. (a cura di), Iblatash Placea Piazza, cit., p. 75).

 

 Necropoli2

Brocchette acrome monoansate dalla necropoli del Casale (Foto da F. PIAZZA, “Intus… Gelenses”, Catania 1928, p. 121). 

 

Necropoli3 

Villa Romana del Casale con alle spalle Monte Mangone.