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11 giugno 2012

L’arch. Guido Meli sulle nuove scoperte archeologiche

Comunicato dell’Arch. Guido Meli, direttore del Parco Archeologico.

A sud della Villa Romana, nella zona già trattata dalla ricerca del prof. Patrizio Pensabene, con gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma negli anni precedenti, sono state rilevate due interessanti testimonianze archeologiche, durante la opere di sistemazione dei terreni,

La prima parte rilevata, consta di alcune colonne atterrate e di una parte di basamento di colonna, ancora in situ, in un’area già indagata l’anno scorso in fase superficiale e che aveva fatto rilevare solo l’emergenza di una parte di colonna spezzata, che era sembrata fuori contesto, e adagiata su uno strato alluvionale.

In effetti l’odierna movimentazione del terreno, per preparare la prossima campagna di scavo didattico, ha fatto emergere il dato che trattasi di un edificio in situ e pertanto di particolare interesse, per la presenza di un portico colonnato e verrebbe così, in parte, a potersi modificare la storia fin qui conosciuta della Villa, pensata isolata, nel territorio e invece oggi possibilmente attorniata di edifici di certo pregio che fanno pensare ad un vasto e ricco insediamento abitativo.

La seconda parte rilevata, si trova nella zona già indagata negli anni precedenti e che aveva fatto emergere una vasca absidata, rivestita di mosaico e facente parte di un complesso termale, ancora di non certa identificazione. All’interno dell’area, sistemando una parte scomposta di terreno, a seguito delle precipitazioni atmosferiche dei mesi trascorsi, è venuta alla luce una interessante pavimentazione a mosaico in situ, anche questa di certo interesse, anche per la presenza di intonaco parietale dipinto.

Trattasi di un vasto ambiente di circa ottanta metri quadri, antistante una vasca termale, con pavimento a mosaico, ancora integro con disegni geometrici, similari ad alcuni ambienti già presenti nella Villa. Il ritrovamento, di certo interesse per la Comunità Scientifica, sarà oggetto di un prossimo intervento, con finanziamento dell’Assessorato dei Beni Culturali, per una più completa indagine e conservazione dei reperti, in attesa di un prossimo prosieguo delle campagne di scavo, che certamente potranno far scrivere una nuova pagina di conoscenza della Villa Romana del Casale