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5 agosto 2012

La villa rustica

La Sicilia è per l’Impero romano una fondamentale fonte di approvvigionamento di cereali. Per questo, dal I secolo d. C. cresce il suo sfruttamento agricolo con la creazione di grandi latifondi. I proprietari terrieri costruiscono numerose ville e fattorie per gestire in loco i propri possedimenti.

Il termine villa identifica, in generale, un tipo di edificio che si trova in un grande terreno agricolo al di fuori del contesto urbano. Essa si compone generalmente di due parti: la pars rustica, dedicata alla produzione agricola, e la pars urbana, luogo di residenza del dominus e della sua famiglia. La villa rustica è quindi una grande fattoria nella quale si uniscono numerose strutture come i magazzini per le derrate alimentari, i depositi per gli strumenti agricoli, le stalle per il bestiame.

Un esempio ben conservato è la Villa Regina presso Boscoreale. È di dimensioni limitate ma contiene tutto il necessario:
– un deposito
– la stanza con il torchio
– la cucina con forno
– un sobrio triclinio con affreschi
– il fienile e l’aia-essiccatoio
– la cella vinaria con orci interrati per la conservazione del vino
– il locale per il pozzo
– le camere da letto

Al centro della struttura c’è anche un piccolo porticato, luogo fondamentale della villa romana poiché costituisce il nucleo di sviluppo degli ambienti dell’intero edificio.

Molto recentemente la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo ha intrapreso scavi in contrada San Luca nei pressi di Lercara Friddi (PA), dove è stata scoperta una villa rustica (fine del II-prima metà del I sec. a.C.). Dalla ricostruzione planimetrica è chiara la divisione tra le strutture residenziali in blu e quelle rustiche in rosso.

 Ricostruzione Villa

Ricostruzione della villa rustica in località Villa Regina, Boscoreale (NA).

 Pianta Villa

Pianta della villa rustica presso San Luca (tratta da Stefano Vassallo, Donata Zirone, Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo Servizio Beni Archeologici, La villa rustica di San Luca).