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UNESCO

L’UNESCO è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Nasce il 4 Novembre del 1945 a Parigi immediatamente dopo la conclusione della Seconda Guerra mondiale. Nel preambolo della Costituzione si dichiara infatti che “dal momento che la Guerra inizia nelle menti degli uomini, è nelle menti degli uomini che le difese della pace devono essere costruite”. La sua missione è quella di contribuire a costruire la pace promuovendo il dialogo tra le culture e dare impulso a modelli di sviluppo sostenibili.

 

Questi alti obiettivi si concretizzano in numerose iniziative, tra le quali la più conosciuta è la creazione della Lista del Patrimonio dell’Umanità (World Heritage List), nella quale si contano più di 900 siti sparsi in tutto il globo, scelti per il loro eccezionale valore, culturale o naturale, poiché rappresentano un’insostituibile ricchezza per le tutte popolazioni del mondo. L’UNESCO mira a rendere questi beni sempre più tutelati e fruibili, segnalando nella lista anche quali si trovano in pericolo per difficili condizioni naturali o per instabilità politica.

 

L’elenco è in costante aggiornamento e ad oggi, 2011, l’Italia può vantare il maggior numero siti inseriti nella lista, dei quali ben cinque si trovano in Sicilia: oltre alla Villa del Casale di Piazza Armerina, troviamo l’Area archeologica di Agrigento, Siracusa e le grotte di Pantalica, le città tardo barocche in Val di Noto e le Isole Eolie.

 

Un’altra importante villa romana presente nella lista è la splendida Villa Adriana a Tivoli.

 

Per sottolineare l’importanza di un’adeguata gestione del Patrimonio e per adempiere agli obblighi definiti dall’UNESCO, tutti i Siti italiani devono predisporre ed attuare degli appositi Piani di Gestione.

 

Il Piano di gestione non è altro che uno strumento operativo che ha, come obiettivo primario, quello di assicurare la conservazione e la protezione del Bene iscritto alla WHL, per garantirne la sua trasmissione alle generazioni future. Allo stesso tempo, esso punta a creare le opportune condizioni per una valorizzazione culturale e socio-economica del Bene, compatibile con i valori eccezionali che lo caratterizzano.

 

E’ attualmente in fase di elaborazione, per la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, iscritta alla Lista del Patrimonio mondiale sulla base dei criteri I, II e III, un apposito Piano di gestione che mira ad implementare il valore del Sito attraverso specifici piani d’azione, basati su strategie di conservazione, tutela,valorizzazione, ricerca e comunicazione.

 

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Ninfeo del Canopo di Villa Adriana a Tivoli.

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Tempio della Concordia, Agrigento (Foto di Cremona Ilaria).