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V-VIII Secolo

Verso un cambiamento: il periodo bizantino e altomedievale

Sulle strutture tardoantiche sorge un abitato rurale, che modifica l’assetto della villa trasformandola in un villaggio fortificato, dotato di un ambiente di culto cristiano.

 

Lo studio delle trasformazioni avvenute negli ambienti della Villa, attraverso tracce di restauri e di rifacimenti nei mosaici, permette di comprendere le origini di un abitato medievale sovrapposto e adiacente alle strutture tardo antiche. Le invasioni germaniche non determinano significativi mutamenti nell’assetto della proprietà terriera, a differenza di quelle bizantine e normanne che invece mutano i profili di alcune ville, discostandole dalle architetture residenziali tradizionali e preannunciando nuove soluzioni, dotate di strutture difensive con i castra.

Alcuni interventi importanti, che è presumibile datare tra il V e il VI secolo d.C., sono riscontrabili nei contrafforti delle absidi della basilica o nella muratura piena degli acquedotti nel settore nord del complesso, a cui è seguita la chiusura delle arcate superstiti.

Tali modifiche denotano un consolidamento delle strutture e un processo di fortificazione della villa, confermati anche dal trasferimento delle attività produttive all’interno della stessa rispetto a zone più esposte che, fino a questo momento, hanno avuto la funzione di raccordo tra i vari ambienti.  Ritrovamenti di ceramica comune sigillata, databile tra il VI e VII secolo d.C., oltre che un cospicuo numero di monete di Eraclio e Costante II, sono rilevati negli strati sovrastanti i mosaici, testimonianza certa di frequentazione della villa che perdura fino a buona parte del VII secolo. In seguito, è presumibile un abbandono dell’abitato, da collegarsi all’individuazione di alcuni restauri tardi nei mosaici delle terme, senza analoghi riscontri in ulteriori ambienti.

La destinazione ad oratorio cristiano del frigidarium delle terme, durante il periodo bizantino, resta tutt’ora ipotizzabile, per il ritrovamento di lucerne paleocristiane e bizantine.

Il prolungato utilizzo dell’edificio, con caratteristiche residenziali, traspare dagli interventi realizzati  su strutture e rivestimenti di alcuni ambienti, sebbene alcuni studi vedano, in età bizantina, l’adattamento delle architetture a villaggio, confermato dall’individuazione nel 1929 di un sepolcreto sulle pendici del monte Mangone da parte di Paolo Orsi.

Tra VII e VIII sec alcune strutture della villa vengono rioccupate e trasformate mentre altre, di nuova costituzione, sembrano non avere alcun legame funzionale con le precedenti.

 

 acquedotto

Acquedotto nord, tamponatura di arcata successiva al IV secolo (da Pensabene-Bonanno 2008, p. 21, fig. 9)

 lucerna

 

Lucerna paleocristiana ritrovata nel frigidario delle terme (da Pensabene-Bonanno 2008, p. 57, fig. 17).