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- Consiglio Comunale pro Villa Romana |
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fonte: LA SICILIA 06.11.2009 Piazza Armerina. Unanimità di intenti del consiglio comunale sulla richiesta di apertura nei giorni feriali della villa romana del casale. Centrodestra e centrosinistra hanno trovato un'intesa e votato un ordine del giorno comune che chiede a partire dal 1° marzo l'apertura durante tutti i giorni del sito archeologico patrimonio dell'umanità. Una riunione affollata che si è tenuta anche alla presenza di numerosi operatori turistici. Nei giorni scorsi sia gli operatori che gli ambulanti dell'area della Villa del Casale avevano sollecitato una soluzione diversa rispetto a quella prospettata, ovvero della chiusura nei giorni feriali del sito. Tutti, dunque, in un'unica direzione gli interventi dei consiglieri comunali a cui è seguito quello del sindaco Nigrelli. Basilio Fioriglio ha sottolineato come “la scelta di far chiudere la Villa nei giorni feriali è assolutamente infelice quindi dobbiamo fare di tutto per garantire l'apertura in tutti i giorni della settimana. Ci deve essere in ogni caso una definizione dei termini di lavori. Non è possibile andare avanti in questo modo senza sapere le date certe della fine del cantiere. Abbiamo avuto il beneficio di avere le somme liberate dal Por che hanno significato la possibilità di chiudere i lavori avendo a disposizione maggior tempo. Questo è stato un elemento negativo che forse ha spinto qualcuno a cullarsi troppo. Da sempre siamo stati scippati come comunità locale di tutti i servizi, anche il protrarsi di questi lavori equivale ad uno scippo per la nostra comunità". Ha invece detto Riccardo Calamaio del Pd: “Abbiamo richiesto questo consiglio straordinario consapevoli che la questione Villa Romana sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti per il futuro sia degli operatori commerciali e sia per gli utenti in generale, in quanto ormai non si riscontrano dati oggettivi sufficientemente affidabili che garantiscano una data precisa per la fine dei lavori, con scarse, anzi, confuse indicazioni sulla fruibilità del sito archeologico. Purtroppo alla seduta consiliare, nonostante l'invito, mancava Vittorio Sgarbi. Queste le dichiarazioni di Carmelo Gagliano: “Abbiamo trovato una intesa che permette all'impresa di completare i lavori e agli operatori ed all'economia della città di andare avanti nonostante le difficoltà del cantiere”. Ma il Consiglio ha posto anche una questione importante sulla vigilanza dei lavori. Pertanto per volere capire i motivi di questi ritardi sulla consegna dei lavori, è stato deliberato di chiedere ai deputati regionali della provincia di Enna di formulare un'interrogazione al Governo regionale per individuare eventuali responsabilità e motivazioni sui ritardi accumulati nell'esecuzione dei lavori. Agostino Sella
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