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5 agosto 2012

Il Mosaico della Villa di Settefrati

Il tappeto musivo, datato tra la fine del III e l’inizio del IV secolo, mostra una decorazione policroma basata su uno schema geometrico e quadri figurati, inserendosi nella produzione artistica di ispirazione nordafricana e mostrando una netta vicinanza con la decorazione della villa del Casale, nell’utilizzo di ghirlande d’alloro e nella presenza di xenia.
La figurazione è basata su uno schema geometrico di stelle ad otto punte attorniate da losanghe che determinano quadrati. In due degli ottagoni risultanti dalle stelle, si collocano corone di alloro che ospitano xenia di pesci, mentre in un altro superstite si nota un cesto di fichi attorniato da serpeggianti tralci di vite. Invece, nei quadrati di risulta, si trovano motivi geometrici come una grande svastica adornata di fiori o un intreccio a stuoia.
L’impaginazione riprende da vicino un mosaico presente nella villa del Casale (amb. 25) con il medesimo schema geometrico con stelle a otto punte, esagoni e quadrati, e con l’impiego delle stesse colorazioni, collocando entrambe le ville nello stile con influenze nordafricane.

 

 

       

 

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A4a) Settefrati. Ricostruzione dei tratti superstiti del mosaico geometrico (tratto da S. Vassallo, Himera : guida breve, Palermo 2004).

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A4b) Villa del Casale. Mosaico basato sulla composizione geometrica di stelle a otto punte (DL-VdC Reg. Sic. BB. CC. IS).