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5 agosto 2012

I Templa Serena

Si tratta di un’espressione di del poeta latino Lucrezio, tratta dall’opera De rerum natura, “Sulla natura delle cose”. Questo grande poema didascalico è fondato sulla dottrina filosofica del greco Epicuro, che propone all’uomo una via per la felicità attraverso il cosiddetto “quadrifarmaco”:

 

“la divinità non ispira paura,
il pensiero della morte non induce preoccupazione,
del bene si viene in possesso facilmente,
il male si vince senza sforzo.”

 

Tale felicità si realizza attraverso l’atarassia, termine greco che significa imperturbabilità: saggio è colui che non si fa prendere dagli affanni del mondo, ma che sa scegliere una vita appartata, dedita alla riflessione e alla ricerca della serenità spirituale. Lucrezio, nell’esordio del secondo libro, spiega con immagini concrete proprio il concetto di atarassia e qui troviamo il riferimento ai “templi sereni”:

 

È dolce, quando i venti sconvolgono le distese del vasto mare,
guardare da terra il grande travaglio di altri;
non perché l’altrui tormento procuri giocondo diletto,
bensì perché t’allieta vedere da quanti affanni sei immune.
È dolce anche guardare le grandi contese di guerra
ingaggiate in campo, senza alcuna tua parte di pericolo.
Ma nulla è più dolce che abitare là in alto i templi sereni
del cielo saldamente fondati sulla dottrina dei sapienti,

da dove tu possa abbassare lo sguardo sugli altri e vederli
errare smarriti cercando qua e là il sentiero della vita. 

 

“Suave, mari magno turbantibus aequora ventis
e terra magnum alterius spectare laborem;
non quia vexari quemquamst iucunda voluptas,
sed quibus ipse malis careas quia cernere suavest.
Suave etiam belli certamina magna tueri
per campos instructa tua sine parte pericli;
sed nihil dulcius est, bene quam munita tenere
edita doctrina sapientum templa serena,
despicere unde queas alios passimque videre
errare atque viam palantis quaerere vitae”.

 

(Lucrezio, De rerum natura, II, 5-10, trad. L. Canali)

 Templa serena disegno di Fabrizia Maria Giovanna Gardi

Templa serena (disegno di Fabrizia Maria Gardi)