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5 agosto 2012

I Mosaici della Villa di Patti Marina

Nella sala triabsidata (1) restano tracce dei mosaici con un motivo geometrico costituito da ottagoni con lati concavi, definiti da trecce a doppio capo, che creano tra essi cerchi ed ovali, secondo uno schema che si ritrova identico in un ambiente di servizio della villa del Casale (amb. 31).
A differenza del mosaico piazzese, in quello della villa di Patti gli ottagoni non sono ornati dai consueti motivi geometrici ma da figure di animali selvatici e domestici, ricordando la tradizione iconografica nordafricana con cataloghi di fiere.

 

Di fronte alla sala tricora, sul pavimento meridionale del portico (2), è presente un altro mosaico in linea con la tradizione coeva: linee continue di festoni di alloro creano riquadri al cui interno si dispone una cornice con treccia a doppio capo che ospita differenti motivi floreali.
Inoltre, all’interno del cortile del peristilio (3), restano tracce di un mosaico che ornava la villa di prima fase. Esso è molto lacunoso, ma si scorge una composizione organizzata in diversi riquadri: quello centrale mostra la figura di Bacco che regge una coppa di vino, suo principale attributo, affiancato dal piccolo Eros e ad un leopardo, mentre attorno a loro si dispongono otto pannelli in cui si collocano eroti che guidano bighe trainate da animali esotici come antilopi e leopardi.

 

 

 

 

 

 

 

 

A2a

A2a) Patti Marina. Mosaico pavimentale della sala triabsidata (tratta da R.J. A. WILSON, Sicily under the Roman Empire : the archaeology of a Roman province 36 b.C.-a.D. 535, Warminster 1990, p. 205)

A2b 

 

A2b) Villa del Casale. Mosaico pavimentale dell’ambiente 31 (DL-VdC Reg. Sic. BB. CC. IS).