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5 agosto 2012

Gino Vinicio Gentili

(Osimo 1914 – Bologna 2006)

 

Archeologo marchigiano ancora oggi fortemente legato alla storia della Villa del Casale. La sua formazione e la sua attività sono integralmente dedicate allo studio della classicità. Egli, infatti, dopo una laurea in lettere presso Università “La Sapienza” e il diploma alla Scuola Italiana d’Archeologia di Roma, si dedica dapprima all’insegnamento universitario a Catania e Bologna, e successivamente all’attività di Soprintendente alle antichità, della Sicilia Occidentale dal ‘46 al ’63 e dell’Emilia Romagna dal ’63 al ’79.

 

Numerosissime sono le campagne di scavo che intraprende; sono da segnalare la scoperta del tempio ionico e lo studio dell’anfiteatro di Siracusa, l’inizio degli scavi a Naxos, una delle prime colonie greche in terra siciliana, e a Verucchio i ritrovamenti archeologici della civiltà villanoviana dell’età del ferro.

 

Infine, ritiratosi dall’attività di Soprintendente, ha l’opportunità di dedicarsi alla scrittura di poesie dialettali e alla pubblicazione di opere riassuntive del suo lavoro. Sono infatti del 1999 i tre volumi dal titolo La villa romana di Piazza Armerina. Palazzo Erculio, in cui raduna il materiale dei lunghi anni di studio della villa.

 

Gentili

 

Nel 1952 Gentili illustra i ritrovamenti della Villa del Casale. Da Sinistra: il sindaco di Piazza Armerina, Re Gustavo VI Adolfo di Svezia, Gino Vinicio Gentili, Axel Boëthius, alle spalle il Cav. Vittorio Veneziano (fonte it.wikipedia.org).

Gentili a Piazza Armerina 

 

 

 

 

 

 

 

Gentili a Piazza Armerina nel 2002 per ricevere il titolo di cittadino onorario.