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5 agosto 2012

Franco Minissi

(Viterbo 1919 – Bracciano 1996)

 

L’architetto viterbese è stato uno dei principali esperti italiani nell’ambito dell’allestimento museale e conservativo. Egli partecipa con capacità innovativa alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano attuata a partire dagli anni ‘50.

 

Uno dei suoi principali progetti è il riallestimento del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, nel quale inizia a fare largo uso di materie plastiche come il perspex. L’utilizzo di materiali all’avanguardia e la ridefinizione degli spazi attraverso le trasparenze sono una sua caratteristica peculiare. Tra le numerose attività, ricordiamo i suoi interventi in Sicilia, dove cura restauri di siti come le Mura greche di Capo Soprano, la Chiesa di S. Maria dei Greci ad Agrigento, il Parco Archeologico di Selinunte, la chiesa di San Nicolò Regale; oppure fornisce progetti di allestimenti per i Musei Archeologici di Gela di Gela, Enna e Caltanissetta.

 

Consultato dall’UNESCO come esperto di Museografia e Restauro, è anche allestitore di numerose mostre temporanee, come quella sullo “Sport nella storia dell’arte” esposta a Roma in occasione delle Olimpiadi del 1960. Accanto a ciò, porta sempre avanti l’attività di docente, principalmente all’Università “La Sapienza di Roma”, dove è titolare del corso di Restauro dei monumenti e successivamente di Allestimento e museografia presso la facoltà di Architettura.

 

Di recente è stato pubblicato un volume che ripercorre la sua attività e pone il problema della durabilità e della conservazione dei suoi interventi (Beatrice Vivio, Franco Minissi. Musei e restauri, La trasparenza come valore, Gangemi, Roma 2010).

 

Franco Minissi

 

 

 

 

 

 

 

 

Franco Minissi.

 Franco Minissi seduto presso la fontana del peristilio della Villa del Casale

 

Franco Minissi seduto presso la fontana del peristilio della Villa del Casale con alle spalle le coperture da lui progettate.